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Competenze da inserire nel CV, per professione

3 min di lettura · Aggiornata il 2 nov 2026

Le competenze giuste per il tuo CV sono quelle che il prossimo datore di lavoro chiede e che puoi dimostrare. Ecco come sceglierle, dove inserirle e alcuni esempi da cui partire per i tipi di lavoro più comuni.

Lascia scegliere all’annuncio

Nessuna lista di «competenze più richieste» può dirti cosa cerca un’azienda precisa, ma il suo annuncio sì. Scegliere così richiede una decina di minuti e ti dà le parole che cercano sia chi seleziona sia il sistema di gestione delle candidature (ATS).

  1. Raccogli tre annunci per il ruolo che vuoi.
  2. Segna ogni competenza, strumento e metodo citato in almeno due di essi.
  3. Cancella tutto ciò di cui non sapresti parlare per due minuti a un colloquio.
  4. Copia la grafia degli annunci: «Google Ads», «test A/B», «CRM».

Hard skill e soft skill

Le hard skill si possono verificare: strumenti, metodi, lingue, certificazioni. Vanno nella sezione delle competenze, perché lì basta una parola. Le soft skill dicono come lavori con le persone e con i problemi. Chiunque può scrivere «lavoro di squadra», quindi servono prove, e le prove vanno nei punti della tua esperienza.

Esempi per tipo di lavoro

Usali come punto di partenza, non come una lista da copiare. Tieni solo ciò che chiedono i tuoi annunci e ciò che hai fatto davvero.

  • Sviluppo software: Python, TypeScript, SQL, API REST, AWS, Docker, test automatici, revisione del codice.
  • Dati e analisi: SQL, Python, Excel, Tableau o Power BI, test A/B, modellazione dei dati, previsioni.
  • Gestione di prodotto e progetti: roadmap, ricerca sugli utenti, Agile, Jira, controllo del budget, gestione dei rischi.
  • Marketing: SEO, Google Ads, Google Analytics, email marketing, strategia dei contenuti, copywriting, report sulle campagne.
  • Vendite e gestione clienti: ricerca di clienti, Salesforce o HubSpot, negoziazione, gestione della pipeline, rinnovi dei contratti.
  • Assistenza clienti: Zendesk, smistamento dei ticket, gestione delle situazioni difficili, scrittura della knowledge base, monitoraggio dei tempi di risposta.
  • Finanza e contabilità: modelli finanziari, riconciliazioni, chiusura mensile, Excel avanzato, SAP o NetSuite, IFRS o OIC.
  • HR e selezione: ricerca di candidati, colloqui strutturati, sistemi di gestione delle candidature, inserimento, relazioni con il personale.
  • Design: Figma, prototipazione, test di usabilità, design system, accessibilità.
  • Sanità: valutazione dei pazienti, cartelle cliniche elettroniche, somministrazione dei farmaci, controllo delle infezioni, certificazione BLS.
  • Insegnamento: programmazione delle lezioni, gestione della classe, valutazione degli studenti, didattica differenziata, comunicazione con le famiglie.
  • Operazioni e logistica: gestione delle scorte, pianificazione dei turni, gestione dei fornitori, miglioramento dei processi, Lean, pianificazione della supply chain.

Dimostra le tue soft skill

Togli l’aggettivo e scrivi la frase che lo fa venire in mente a chi legge. Ciascuno di questi esempi mostra una soft skill senza nominarla.

  • Leadership: «Ho guidato un team di quattro persone in una migrazione di piattaforma, consegnata con due settimane di anticipo».
  • Comunicazione: «Ho presentato i risultati trimestrali alla direzione e ho inserito i suoi commenti nel piano del trimestre successivo».
  • Risoluzione dei problemi: «Ho ricondotto ripetute richieste di rimborso a un solo errore nel pagamento e l’ho corretto con gli sviluppatori».
  • Lavoro di squadra: «Con vendite e ufficio legale ho ridotto la revisione dei contratti da dieci a quattro giorni».
  • Adattabilità: «Ho preso in carico in due settimane i dodici clienti di una persona in uscita e li ho mantenuti tutti».

Dove vanno le competenze

La stessa competenza svolge un ruolo diverso in tre punti. Nel profilo, nomina le due o tre più importanti per questo ruolo. Nell’esperienza, mostrale in azione. Nella sezione delle competenze, elenca le altre perché chi legge o una ricerca le trovi in fretta.

Limita questa sezione a poche righe brevi, raggruppate se aiuta: strumenti su una riga, metodi su un’altra, lingue con il livello su una terza, come «spagnolo (B2)». Per un termine con un’abbreviazione comune, scrivili entrambi una volta: «ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO)».

Errori da evitare

  • Elencare tutto ciò che hai mai toccato, perché nasconde le competenze importanti.
  • Parole come «impegno» o «motivazione», che non dimostrano nulla.
  • Barre e percentuali: «Excel 80%» non dice nulla a chi legge, e un software di analisi potrebbe non leggerlo affatto.
  • Le basi che si danno per scontate, come l’email o Microsoft Word, a meno che l’annuncio non le chieda.
  • Uno strumento usato una volta sola, su cui non sapresti rispondere a domande.

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