Lascia scegliere all’annuncio
Nessuna lista di «competenze più richieste» può dirti cosa cerca un’azienda precisa, ma il suo annuncio sì. Scegliere così richiede una decina di minuti e ti dà le parole che cercano sia chi seleziona sia il sistema di gestione delle candidature (ATS).
- Raccogli tre annunci per il ruolo che vuoi.
- Segna ogni competenza, strumento e metodo citato in almeno due di essi.
- Cancella tutto ciò di cui non sapresti parlare per due minuti a un colloquio.
- Copia la grafia degli annunci: «Google Ads», «test A/B», «CRM».
Hard skill e soft skill
Le hard skill si possono verificare: strumenti, metodi, lingue, certificazioni. Vanno nella sezione delle competenze, perché lì basta una parola. Le soft skill dicono come lavori con le persone e con i problemi. Chiunque può scrivere «lavoro di squadra», quindi servono prove, e le prove vanno nei punti della tua esperienza.
Esempi per tipo di lavoro
Usali come punto di partenza, non come una lista da copiare. Tieni solo ciò che chiedono i tuoi annunci e ciò che hai fatto davvero.
- Sviluppo software: Python, TypeScript, SQL, API REST, AWS, Docker, test automatici, revisione del codice.
- Dati e analisi: SQL, Python, Excel, Tableau o Power BI, test A/B, modellazione dei dati, previsioni.
- Gestione di prodotto e progetti: roadmap, ricerca sugli utenti, Agile, Jira, controllo del budget, gestione dei rischi.
- Marketing: SEO, Google Ads, Google Analytics, email marketing, strategia dei contenuti, copywriting, report sulle campagne.
- Vendite e gestione clienti: ricerca di clienti, Salesforce o HubSpot, negoziazione, gestione della pipeline, rinnovi dei contratti.
- Assistenza clienti: Zendesk, smistamento dei ticket, gestione delle situazioni difficili, scrittura della knowledge base, monitoraggio dei tempi di risposta.
- Finanza e contabilità: modelli finanziari, riconciliazioni, chiusura mensile, Excel avanzato, SAP o NetSuite, IFRS o OIC.
- HR e selezione: ricerca di candidati, colloqui strutturati, sistemi di gestione delle candidature, inserimento, relazioni con il personale.
- Design: Figma, prototipazione, test di usabilità, design system, accessibilità.
- Sanità: valutazione dei pazienti, cartelle cliniche elettroniche, somministrazione dei farmaci, controllo delle infezioni, certificazione BLS.
- Insegnamento: programmazione delle lezioni, gestione della classe, valutazione degli studenti, didattica differenziata, comunicazione con le famiglie.
- Operazioni e logistica: gestione delle scorte, pianificazione dei turni, gestione dei fornitori, miglioramento dei processi, Lean, pianificazione della supply chain.
Dimostra le tue soft skill
Togli l’aggettivo e scrivi la frase che lo fa venire in mente a chi legge. Ciascuno di questi esempi mostra una soft skill senza nominarla.
- Leadership: «Ho guidato un team di quattro persone in una migrazione di piattaforma, consegnata con due settimane di anticipo».
- Comunicazione: «Ho presentato i risultati trimestrali alla direzione e ho inserito i suoi commenti nel piano del trimestre successivo».
- Risoluzione dei problemi: «Ho ricondotto ripetute richieste di rimborso a un solo errore nel pagamento e l’ho corretto con gli sviluppatori».
- Lavoro di squadra: «Con vendite e ufficio legale ho ridotto la revisione dei contratti da dieci a quattro giorni».
- Adattabilità: «Ho preso in carico in due settimane i dodici clienti di una persona in uscita e li ho mantenuti tutti».
Dove vanno le competenze
La stessa competenza svolge un ruolo diverso in tre punti. Nel profilo, nomina le due o tre più importanti per questo ruolo. Nell’esperienza, mostrale in azione. Nella sezione delle competenze, elenca le altre perché chi legge o una ricerca le trovi in fretta.
Limita questa sezione a poche righe brevi, raggruppate se aiuta: strumenti su una riga, metodi su un’altra, lingue con il livello su una terza, come «spagnolo (B2)». Per un termine con un’abbreviazione comune, scrivili entrambi una volta: «ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO)».
Errori da evitare
- Elencare tutto ciò che hai mai toccato, perché nasconde le competenze importanti.
- Parole come «impegno» o «motivazione», che non dimostrano nulla.
- Barre e percentuali: «Excel 80%» non dice nulla a chi legge, e un software di analisi potrebbe non leggerlo affatto.
- Le basi che si danno per scontate, come l’email o Microsoft Word, a meno che l’annuncio non le chieda.
- Uno strumento usato una volta sola, su cui non sapresti rispondere a domande.

